giovedì 24 aprile 2008

Ricorrenze

Domani, 25 aprile, si celebra la Liberazione dell'Italia dal nemico nazifascista. Lorenzo, papà, mamma e tutti i nonni ancora non erano nati. Potrebbe sembrare allora una ricorrenza piuttosto lontana e insignificante. Non è così, ovviamente. Per mille ragioni. Fondamentali e molto significanti.
Voglio però sottolineare la mille-eun-esima.
Fra tre giorni rischiamo di consegnare Roma -liberata il 4 giugno del '44- al barese nervosetto. Sarebbe davvero una coincidenza temporale infausta.

Ecco un appello elettorale di qualche anno fa, concepito per altre elezioni. Ma tuttora valido, purtroppo. Mutatis mutandis, un evergreen. Gli autori sono celebri sobillatori incensurati della Repubblica Italiana: Norberto Bobbio, Paolo Sylos Labini, Alessandro Galante Garrone, Alessandro Pizzorusso.

"E' necessario battere col voto il così detto Polo delle Libertà. Destra e sinistra non c'entrano: è in gioco la democrazia. Berlusconi ha dichiarato di voler riformare la prima parte della Costituzione, che contiene i valori su cui si fonda la nostra società, e di volere altresì una legge che darebbe al Parlamento la facoltà di stabilire ogni anno la priorità dei reati da perseguire. Una tale legge subordinerebbe il potere giudiziario al potere politico, abbattendo così uno dei pilastri dello stato di diritto. Oltre a ciò Berlusconi, che è ancora indagato, in Italia e all'estero, per reati diversi, fra cui uno riguardante la mafia, insulta i giudici e cerca di delegittimarli in tutti i modi, un fatto che non ha riscontri al mondo. Ma siamo veramente un paese civile? Chi pensa ai propri affari economici e ai propri vantaggi fiscali governa malissimo: nei sette mesi del 1994 il governo Berlusconi dette una prova disastrosa. Gli innumerevoli conflitti di interesse creerebbero ostacoli tremendi a un suo governo sia in Italia, e ancora di più, in Europa. Le grandiose opere pubbliche promesse dal Polo dovrebbero essere finanziate almeno in parte col debito pubblico, ciò che ci condurrebbe fuori dall'Europa. A coloro che, delusi dal centrosinistra, pensano di non andare a votare, diciamo: chi si astiene vota Berlusconi. Una vittoria del Polo minerebbe le basi stesse della democrazia".(Norberto Bobbio, Alessandro Galante Garrone, Alessandro Pizzorusso, Paolo Sylos Labini, marzo 2001)

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