Ecco un altro zio d'America, il mitico zio Lele, che ci invia una delle prime foto del suo nuovo ambiente di lavoro, sito nell'Orange County (California). Li chiamano cervelli in fuga, ma con un pò di pazienza sto riuscendo a spiegare a Lollino che si tratta di un'espressione il cui significato non va inteso alla lettera. Anzi.
Per evitare che il nostro pargolo cresca su con un bel pò di pregiudizi, di schemi mentali e di modelli interpretativi della realtà diffusi dai mass media e dal pettegolezzo da bar, abbiamo risolutamente deciso di approfondire la questione dei giovani e brillanti italiani alle prese con il dorato mondo della ricerca scientifica che in mancanza di valide opportunità di lavoro e di carriera -e dopo essere costati decine di migliaia di euro ai contribuenti italiani per la loro formazione-, se ne vanno all'estero in cerca del dovuto riconoscimento professionale, economico e sociale. Sono conosciuti ai più, appunto, come i cervelli in fuga (in fuga dalle ristrettezze di vedute del sistema italia).
Ma scavando sotto l'apparenza della superficie è facile rendersi conto di quello che realmente sono. Sfigati topi di laboratorio alle prese con temibilissimi virus incontrollabili? Disadattati cervelloni senza affetti e senza stile, alieni e incompresi in una parte di mondo qualsiasi? Nerds?
Acquazzone, tempesta, diluvio. Per la verità l'espressione significante "cervelli in fuga" cela, molto spesso, un sinuoso sentiero semantico che conduce ad estatici universi di significato brulicanti sole, mare, lauti guadagni, successi professionali, nuove amicizie, perfino un certo senso di appagamento così straniante se paragonato al precedente senso di frustazione di chi per meno di mille euro al mese porta avanti la ricerca italiana ed è socialmente considerato un disadattato che lavora senza mezzi e senza prospettive, in un contesto deprimente e con la sensazione di non aver capito niente di come vanno le cose e che se tornasse indietro farebbe sicuramente odontotecnica (per diventare come Ricucci, certo).
Tutto questo per dire: ciao zio Lele, divertiti!....e vedi di tornare...prima o poi