mercoledì 23 gennaio 2008

Sometimes they comeback...again


LONDRA. "L'ultima cosa di cui l'Italia ha bisogno ora sono altre elezioni senza una nuova legge". Così il quotidiano britannico Financial Times in una nota sull'edizione europea di oggi intitolata "Precario Prodi".

ROMA. "Cade, cade. Può reggere alla Camera ma cade al Senato". È quanto ha dichiarato dal leader della Lega, Umberto Bossi. Che poi ha aggiunto: "O andiamo al voto o c'è la rivoluzione. Troveremo le armi".
"Sta per finire una stagione buia e difficile per gli italiani". Lo ha affermato il capogruppo di Forza Italia alla Camera Elio Vito nel suo intervento alla Camera. "Quella del 2008 -ha aggiunto- deve essere una nuova primavera di liberta'".

Londra chiama, Roma risponde. E lo fa a modo suo. Con i mezzi e i rappresentanti di cui dispone. Limitati, certo. Imbarazzanti e grossolani, of course. Assolutamente impresentabili in qualsiasi contesto istituzionale internazionale. Così naif nel vaneggiare orde di rancorosi pensionati armati di kalashnikov, forgiati (si suppone) da barbuti druidi celtici, pronti alla presa di palazzo madama o nell'affondare i toni nella più raggiante e lieve retorica del nuovo (primavera, libertà) e del riscatto (stagione buia e difficile).
Ma, soprattutto, questi ameni omini stanno davvero tornando...o non se ne sono mai andati?
Ecco quello che succede quando nessuno ha voglia di andare a buttare la spazzatura...

sabato 19 gennaio 2008

Diversivi

Che ci tocca fare!! Trasformare il nostro salone nel set de "la prova del cuoco" per far salire il morale della truppa. Meno male che c'abbiamo margheritina. E non la clerici.

Ps.
Mancano ormai solo 10 giorni alla scadenza del nostro sondaggio. Per i ritardatari o per quelli che hanno aspettato fino all'ultimo per non sbagliare, consiglio di votare con coscienza. Senza pregiduzi o sovrastrutture, ascoltando il proprio cuore e tendendo alla Verità, che spesso, come dice l'illuminato in babucce prada, non coincide con l'arida e nichilistica ragione della maggioranza.

venerdì 18 gennaio 2008

Le doti di un leader


Come dice il saggio, riconoscere i propri limiti non è affatto un segno di debolezza ma indica, al contrario, il raggiungimento di una grande maturità.
Anche saper individuare il momento più opportuno per chiedere aiuto e, fra i possibili, il sostegno più giusto per vincere le sfide che la vita continuamente ci propone, è una dote preziosa, tipica dei leader.

Per questo sono orgoglioso del piccolo grande Lollo, che, dopo cinque giorni di febbre consecutiva, si è convinto ad assumere le giuste dosi di Zimox 5%, antibiotico capace, stando al foglio illustrativo, di debellare la peste nera e resuscitare i velociraptor. Iniziamo la somministrazione stasera, incrociando le dita.
Come sapete il 30 gennaio si avvicina e per il super party tutto deve essere perfetto, compresa la salute di Lorenzo. Cosa direbbe il sarto se, dopo aver preso tutte le misure a puntino, si trovasse a dover fare i conti con un corpicino smagrito, emaciato, sguarnito dei sui contorni adiposi migliori?


mercoledì 16 gennaio 2008

Grattachecche!

Appena appresa la notizia, dicono che il buon Sergio Marchionne (AD del gruppo Fiat) abbia chiesto subito di me per il rilancio dell'auto italiana. Non male come offerta...ma credo che sarebbe oltremodo sgarbato non ottemperare all'impegno di consulenza già preso con Air France. Di questi tempi sento che hanno troppo bisogno di un grande advisor.
Più realisticamente, con il grasso 21 appena ottenuto all'esame di economia aziendale, credo che mi dedicherò al business plan di un esercizio di somministrazione e vendita di grattachecche. Lungotevere aspettami!

sabato 12 gennaio 2008

Mettece 'na pezza!


venerdì 11 gennaio 2008

Pellegrinaggi istituzionali

Doveva essere una visita di cortesia. Una fiche spesa sulla ruota della routine e dell’immagine. E’ stato un martirio. Un incubo inaspettato per i nostri amministratori, Veltroni, Marrazzo e Gasbarra, subissati, chi più chi meno, da accuse, critiche, fischi e pernacchie da quell’affabile buontempone di paparatzi. Eppure loro ce l’avevano messa tutta: con ossequi, regalini e baciamano.
Oltre a dire che a Roma esistono i poveri -chissà quanti ne incontra lui nel suo difficile quotidiano- scatenando, come chiunque non viva in un rifugio carsico (vedi bin laden) ha potuto constatare, un vespaio di corrosive polemiche, Ratzi ha tuonato contro chi, nelle pubbliche amministrazioni, vuole assecondare "attacchi insistenti e minacciosi" contro l'istituzione della famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna. Vade retro pacs.
Si è poi rammaricato della drammatica situazione delle strutture sanitarie cattoliche, “anche assai prestigiose e di riconosciuta eccellenza nazionale”. “Non posso pertanto -ha detto- non chiedere che nella distribuzione delle risorse esse non siano penalizzate, non per un interesse della Chiesa, ma per non compromettere un servizio indispensabile alle nostre popolazioni”. Non per interesse della Chiesa…ahahaha..forte questa. Veramente credibile, come quest’altra e quest’altra e quest’altra e quest'altra e.... Grazie Curzio.

Consiglio disinteressato: il prossimo anno andate dal Dalai Lama, che è meglio. Pace e bene.

 
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